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Helicon

Heliconiani

Classe 3° Secondaria di primo grado

Istituto Bonsignori - Remedello (BS)


LEGGI IL MESSAGGIO
18 Luglio 2017

Helicon

Heliconiani

Helicon chiama terra…Terra rispondi....
Ciao umani!
Vi presentiamo il nostro pianeta: Helicon!
Il suo nome deriva dal monte più alto del pianeta, Elicona, citato da Foscolo: “Del Monte Elicona, alle fresche onde eliconie…”, il quale è senza dubbio più all’avanguardia di voi!
Continuate a leggere se volete scoprirne di più.
L’inno del nostro pianeta è la canzone “30 piò”, scritta e cantata dal bresciano Piergiorgio Cinelli e Dellino Farmer.
La canzone scelta rappresenta il messaggio che gli Heliconiani mandano nello spazio per riuscire a salvare la Terra.
https://www.youtube.com/watch?v=ZOplSDMdLdw
I “piò” sono un’unità di misura bresciana che rappresenta 1/3 di un ettaro.
Traduzione del testo della canzone:
Tutti i giorni anche oggi, Sono spariti 30 piò, (100.000 mq di terreno agricolo cementificato)
Nessuno che se ne accorge
Ma 30 piò oggi non ci sono più…
C’è tutto pieno di cemento,
Ci sono più case che campi,
Ma così non va bene non si può continuare,
a costruire capannoni, tangenziali,
palazzoni, autostrade, rotonde,
villette, stradoni, marciapiedi
E nessuno non va più a piedi.

IL NOSTRO PIANETA HELICON
Il funzionamento del nostro pianeta si basa sull’utilizzo di materiali rinnovabili, quali il legno e le fibre tessili, poco inquinanti e riciclabili.
Per la costruzione della nostra città Heliconiana ci siamo serviti dell’applicazione “Cities Skylines”.
Cities Skylines è un gioco gestionale che consente di costruire una città fornendo tutti i servizi necessari e quindi rendere la città funzionale.
Nel nostro pianeta la città è ecosostenibile e le risorse sfruttano la natura senza inquinare, come invece succede sulla Terra.
Helicon mette a disposizione dei suoi abitanti anche il rinomato Ecologic Park 3.0.
Si tratta di un immenso parco suddiviso in quattro ambienti:
il primo settore è dedicato alle pale eoliche (areopali, per noi Heliconiani);
nel secondo ambiente sono stati collocati dei pannelli solari;
nel terzo spazio padroneggia l’Aquatron, una macchina che trasforma autonomamente l’acqua in energia idrica;
il quarto è un paese passivo, ovvero a consumi zero, composto da uno spazio didattico, una passive house e una chiesa.
L’intero progetto è stato realizzato attraverso Sketchup.
Speriamo che la prossima volta che daremo un’occhiata dal nostro cannocchiale, troveremo una Terra più pulita, organizzata e, in poche parole, PIU' SPAZIALE.